Giovanni di Paolo

Giovanni di Paolo

1403–1482 · Repubblica di Siena · Scuola senese


La storia

Quando Giovanni di Paolo lavorava a Siena, Firenze, a una giornata di cammino, aveva già abbracciato la prospettiva, l'anatomia e lo spazio misurato del primo Rinascimento. Siena andò per la sua strada, e così fece lui. Mantenne i fondi oro e lo spazio inclinato e sognante di un'arte più antica, e li spinse verso qualcosa di più strano.

Una delle sue piccole tavole, oggi a New York, dispone l'intero cosmo come un diagramma: la terra cinta dai quattro elementi, dai pianeti e dalla fascia dello zodiaco, con Dio sollevato sulle spalle degli angeli. Accanto, Adamo ed Eva vengono cacciati da un giardino fiorito. Si legge meno come una scena in cui potresti stare che come una visione che ti è stata mostrata.

Quel dono nel raffigurare l'invisibile gli valse una delle grandi commissioni dell'epoca. Intorno al 1444, per Alfonso d'Aragona, re di Napoli, miniò il Paradiso di Dante, la parte più difficile del poema da illustrare, perché ben poco vi accade sulla terra. Ne dipinse 61 piccole immagini, dando forma alla luce, alla musica e alle schiere dei beati. Il manoscritto è oggi alla British Library di Londra.

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Opere

3 opere