Giuseppe Bertini

Giuseppe Bertini

1825–1898 · Regno Lombardo-Veneto, Regno d'Italia · Romanticismo, Pittura di storia, Arte accademica


La storia

Le vetrate del Duomo di Milano sono in buona parte opera dell'Ottocento, e una parte consistente uscì da una sola famiglia. Giovanni Battista Bertini fornì i vetri dei grandi finestroni dell'abside. Il figlio Giuseppe disegnava e il figlio Pompeo eseguiva, e tra il 1852 e il 1859 la loro bottega produsse le vetrate di san Carlo e di sant'Ambrogio e l'arcangelo Michele in facciata.

Giuseppe Bertini era prima di tutto un pittore. Nel 1845, a 19 anni, vinse il gran premio di pittura dell'Accademia di Brera con un quadro dell'incontro tra Dante e il monaco fra Ilario, e rimase ai soggetti di storia. Il più noto è un affresco con Galileo che mostra il cannocchiale al doge di Venezia. Nel 1862 fu tra i pittori che realizzarono il nuovo sipario della Scala.

Nacque a Milano nel 1825, quando la Lombardia era austriaca, e lì morì nel 1898. Insegnava a Brera dal 1860, e quando nel 1882 la pinacoteca fu separata dalla scuola ne divenne il primo direttore. Tra i suoi allievi ci fu Lodovico Pogliaghi, che disegnò la porta centrale in bronzo del Duomo che la bottega dei Bertini aveva vetrato.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.

Opere

1 opera