Giuseppe Pellizza da Volpedo

Giuseppe Pellizza da Volpedo

1868–1907 · Regno d'Italia · Puntinismo


La storia

Intorno al 1900 gli scioperi si diffondevano nelle città del nord Italia, e a Volpedo, un paese del Piemonte, un pittore del posto passò quasi dieci anni a fissarne uno su tela. Giuseppe Pellizza riprese il tema più e più volte: una prima versione del 1891 intitolata Ambasciatori della fame, un'altra più cupa verso il 1895 chiamata Fiumana e, infine, tra il 1898 e il 1901, l'enorme dipinto che quasi tutti oggi conoscono come Il Quarto Stato. È largo quasi 5,5 metri e mostra una folla di lavoratori in sciopero che avanza frontalmente verso chi guarda, guidata da tre figure che si fanno avanti con calma per trattare.

Pellizza dipingeva con tecnica divisionista, stendendo pennellate separate di colore puro perché la luce sembrasse vibrare, e ingaggiò i suoi stessi vicini, i lavoratori poveri di Volpedo, per posare nelle fotografie che gli servirono da modello. Il quadro fu esposto a Torino nel 1902 e a poco a poco divenne uno degli emblemi del movimento operaio italiano.

Lui non fece in tempo a vederlo. Nel 1907, dopo la morte della moglie e del figlio appena nato, Pellizza si tolse la vita nel suo studio di Volpedo, a 38 anni.

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Opere

3 opere