Henriëtte Ronner-Knip

Henriëtte Ronner-Knip

1821–1909 · Belgio, Regno dei Paesi Bassi · Romanticismo, Realismo


La storia

Henriëtte Ronner-Knip fece costruire nel suo studio una vetrina dal fronte di vetro, la riempì di cuscini e giocattoli e vi mise dei gattini, per poterli disegnare da pochi passi mentre ruzzolavano, sonnecchiavano e rovesciavano ogni cosa. Quella pazienza la rese la pittrice di gatti più richiesta dell'Ottocento.

Nata ad Amsterdam nel 1821 in una dinastia di pittori in attività, i Knip, imparò il mestiere dal padre, Josephus Augustus Knip, che stava perdendo la vista mentre lei cresceva. Vendette il primo quadro a 15 anni e non si fermò più. Dipinse dapprima cani, sottoboschi e selvaggina morta, poi si fissò sull'animale che la rese celebre.

Il suo mercato era la classe media vittoriana, colta da una nuova passione per gli animali domestici e desiderosa di appenderli alla parete, e i suoi gattini birichini tra cestini da cucito e fili aggrovigliati corrispondevano esattamente a quel gusto. Vinse medaglie in tutta Europa e lavorò per mecenati reali, tra cui la corte belga, dalla sua patria d'adozione a Bruxelles, dove morì nel 1909.

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Opere

1 opera