Josephus Augustus Knip
1777–1847 · Regno dei Paesi Bassi · Neoclassicismo
La storia
Il golfo di Napoli, dipinto nel 1818, mostra una veduta che non è mai esistita. Josephus Augustus Knip collocò la baia, con l'isola d'Ischia e il suo vulcano, l'Epomeo, dietro rovine romane che in realtà si trovano a Roma, tra cui il Colosseo, un acquedotto di Nerone e la chiesa dei Santi Quattro Coronati. Lo compose nei Paesi Bassi partendo da studi fatti anni prima, e il Rijksmuseum lo acquistò quello stesso anno.
Quegli studi erano nati da un'occasione rara. Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone e re d'Olanda, assegnò a Knip il primo Prix de Rome olandese, e dal novembre 1809 al settembre 1812 disegnò e dipinse acquerelli a Roma e dintorni, spingendosi fino a Napoli e sulle colline circostanti. Conservò quei fogli come materiale di lavoro, mai destinati alla vendita, e continuò a ricavarne paesaggi più grandi dopo il ritorno a casa.
Knip si era formato con il padre, pittore decoratore, e prima dell'Italia aveva trascorso nove anni a Parigi dipingendo vedute topografiche. Nel 1808 sposò la pittrice francese di uccelli Pauline de Courcelles. Alla fine degli anni Venti dell'Ottocento cominciò a perdere la vista, e nel 1832 era completamente cieco. Fu il primo maestro della figlia Henriëtte Ronner-Knip, divenuta una nota pittrice di gatti e cani. Morì a Berlicum, vicino a 's-Hertogenbosch, nel 1847.
