Imitatore di Henri Rousseau


La storia

Imitatore di è la dicitura con cui un museo allontana un quadro il più possibile da un nome famoso. Indica un'opera fatta da qualcuno estraneo alla cerchia del pittore, spesso dopo la sua morte, in una maniera pensata per sembrare sua, per omaggio oppure per venderla come autentica.

Henri Rousseau, il pittore autodidatta parigino delle giungle e delle periferie, morto nel 1910, ha attirato imitatori più di molti altri. Il suo stile piatto, accurato, all'apparenza ingenuo sembrava facile da riprodurre, e la sua fama crebbe in fretta dopo la morte. Nel 1911 il Salon des Indépendants, la mostra aperta a tutti dove aveva esposto per anni, gli dedicò una retrospettiva, e tra le due guerre le sue tele entrarono in collezioni importanti come quelle di Albert Barnes a Filadelfia e di Samuel Courtauld a Londra.

Gli esperti non si sono mai trovati del tutto d'accordo su dove finisca la sua opera. Il catalogo dei dipinti di Rousseau curato da Henry Certigny, pubblicato nel 1984, elencava 323 opere e fu seguito da quattro supplementi. Le sue carte documentano una lunga disputa con l'altra grande studiosa di Rousseau, Dora Vallier, su quali quadri fossero autentici. Conservano anche un elenco dei dipinti che egli rifiutò di accettare.

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Opere

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