Jan Asselijn

Jan Asselijn

1652 · Repubblica delle Province Unite · Barocco


La storia

Jan Asselijn era di bassa statura e aveva una mano rattrappita, il che gli valse il soprannome di Crabbetje, granchietto, tra la confraternita dei pittori olandesi a Roma. Quando Rembrandt ne incise il ritratto, tornato ad Amsterdam, lo collocò accanto a un cavalletto tenendone le mani fuori campo.

Come molti giovani olandesi, Asselijn era sceso al sud a dipingere la luce calda della campagna italiana, e riportò al nord quel paesaggio dorato, di gusto italiano. La sua tela più celebre, però, è un cigno. Si erge con le ali spiegate e soffia, a difesa del nido, contro un cane che nuota verso le uova.

La dipinse intorno al 1650 senza alcun intento politico, per quanto se ne sappia. La politica la aggiunsero i proprietari successivi: scrissero 'Olanda' su un uovo e 'nemico dello Stato' accanto al cane, trasformando il cigno in Johan de Witt, lo statista che guidò la Repubblica delle Province Unite e fu ucciso dalla folla nel 1672. Fu il primo dipinto acquistato per la collezione nazionale olandese, nel 1800, il seme del Rijksmuseum.

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Opere

2 opere