
Jan Cornelisz Vermeyen
1500–1559 · Paesi Bassi asburgici · Rinascimento, Rinascimento nordico
La storia
Nell'estate del 1535 l'imperatore Carlo V salpò da Barcellona per strappare Tunisi all'ammiraglio ottomano Barbarossa, e portò con sé un pittore. Il compito di Jan Cornelisz Vermeyen era registrare ciò che vedeva durante la campagna: l'assedio della fortezza della Goletta, i combattimenti, la costa, l'esercito in marcia. Circa dieci anni dopo quei disegni diventarono la base della serie di arazzi più grande e costosa mai ordinata da Carlo V, 12 enormi panni sulla Conquista di Tunisi. Vermeyen disegnò i cartoni a grandezza naturale tra il 1546 e il 1550, l'arazziere di Bruxelles Willem de Pannemaker li tessé, e in una delle scene Vermeyen ritrasse sé stesso accanto a una carta del Mediterraneo occidentale. Dieci dei suoi cartoni si conservano al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Veniva da Beverwijk, una cittadina vicino ad Haarlem, e verso il 1525 era pittore di corte di Margherita d'Austria, zia dell'imperatore e governatrice dei Paesi Bassi, a Malines. Di quegli anni è la tavola del Rijksmuseum, la Vocazione di san Giovanni durante le nozze di Cana. È un banchetto notturno a lume di candela, con la foglia d'oro per le fiamme e i volti sospesi tra la luce e l'ombra profonda. Scene notturne come questa erano ancora rare nella pittura del tempo, circa 70 anni prima che Caravaggio le rendesse di moda.
I contemporanei lo chiamavano Jan met de Baard, Giovanni dalla barba, per una barba così lunga da diventare il suo segno distintivo. Morì a Bruxelles nel 1559, e gran parte della sua opera dipinta andò distrutta pochi anni dopo, durante l'ondata iconoclasta del 1566.
