Jan van Scorel

Jan van Scorel

1495–1562 · Paesi Bassi asburgici · Rinascimento, Romanismo, Rinascimento olandese, Rinascimento fiammingo


La storia

Nel 1522 i cardinali fecero una cosa che non avrebbero ripetuto per 450 anni ed elessero un papa dei Paesi Bassi, Adriano VI, un teologo dalla vita sobria nato a Utrecht. Un giovane pittore della stessa regione, Jan van Scorel, si trovava allora a Roma, e il nuovo papa gli affidò un incarico notevole, custode delle antichità vaticane e della raccolta di sculture del Belvedere. Per un uomo del Nord era un accesso raro nel cuore del Rinascimento italiano.

Scorel c'era arrivato per la via più lunga. Prima di Roma aveva navigato fino alla Terra Santa e disegnato Gerusalemme, riempiendo un taccuino a cui avrebbe attinto per tutta la vita. A Roma studiò le statue antiche affidate alle sue cure e le opere recenti di Raffaello e Michelangelo, e quando il papa morì dopo poco più di un anno, Scorel tornò a casa.

Di nuovo a Utrecht divenne canonico della chiesa di San Giovanni e tenne una bottega assai attiva, formando allievi come il giovane Maarten van Heemskerck. Lo si ricorda come l'uomo che portò la maniera italiana al Nord, innestando il muscolo e la prospettiva romani sulla pittura dei Paesi Bassi. I suoi ritratti di gruppo di pellegrini tornati da Gerusalemme, ciascuno un volto sobrio e individuale allineato in fila, sono tra i primi del genere nell'arte olandese.

Sei davanti al quadro? Inquadralo con la fotocamera. Scarica l'app.

Opere

6 opere