Jean-François Raffaëlli

Jean-François Raffaëlli

1850–1924 · Francia · Naturalismo, Impressionismo


La storia

Quando gli impressionisti allestirono la loro mostra del 1880, un uomo per poco non se ne impadronì: Jean-François Raffaëlli, che appese 37 opere e non era affatto un impressionista. Edgar Degas aveva insistito per invitarlo, e la scelta divise il gruppo. Claude Monet, indignato, rifiutò di esporre, brontolando che la loro piccola cappella era diventata una scuola aperta al primo imbrattatele capitato.

Raffaëlli era un parigino di origine italiana la cui intera formazione si ridusse a tre mesi nello studio del pittore accademico Gérôme. Trovò il suo soggetto tra i poveri dei sobborghi cenciosi della città, i mendicanti e gli straccivendoli, gli uomini che frugavano le strade all'alba. Il suo quadro Lo straccivendolo, del 1879, gli fece un nome, sostenuto dallo scrittore Huysmans, un critico tagliente dell'epoca.

Si tenne a quei margini di Parigi per il resto della carriera, le periferie fangose e i villaggi rivieraschi della Senna, in un realismo sfiorato dalla luce impressionista. In tarda età si dedicò sempre più all'incisione, e sono le punte secche a colori delle strade parigine ciò che molti collezionisti conoscono di lui.

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Opere

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