
Jean Hey
Francia, Ducato di Borgogna · Primitivi fiamminghi, Rinascimento nordico
La storia
Per molto tempo non ebbe un nome, soltanto un dipinto. Gli storici dell'arte lo chiamarono il Maestro di Moulins, da un magnifico trittico nella cattedrale di Moulins, nel centro della Francia, e vi raccolsero attorno a occhio il resto della sua opera. Il nome di Jean Hey venne più tardi, da un'iscrizione sul retro di una tavola danneggiata a Bruxelles che lo diceva tedesco e pittore famoso.
Si era formato nei Paesi Bassi, probabilmente a Gand presso Hugo van der Goes, uno dei grandi pittori fiamminghi del tempo, e intorno al 1480 lavorava in Francia per i Borbone, la famiglia che governava un ampio ducato al centro del paese. Il trittico di Moulins, dipinto verso il 1500, mostra il duca Pietro II, la sua formidabile moglie Anna di Beaujeu, che aveva governato la Francia durante la minore età del giovane re, e la loro figlia inginocchiati davanti alla Vergine.
Quella precisione fiamminga nei volti, unita alle idee italiane dello spazio e della luce, è ciò che segna la sua mano. Il trittico è tuttora nella cattedrale di Moulins, e per anni quelle tavole furono il punto fermo da cui si poté riconoscere il resto dei suoi dipinti.
