Johann Heinrich Wilhelm Tischbein

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein

1751–1829 · Elettorato d'Assia · Neoclassicismo, Romanticismo


La storia

Quasi tutto ciò che immaginiamo pensando a Goethe viene da una sola tela di questo pittore. Nel 1787 Johann Heinrich Wilhelm Tischbein ritrasse lo scrittore adagiato, con il largo cappello e il chiaro mantello del viaggiatore, tra rovine romane, lo sguardo perso sulla Campagna, la campagna aperta fuori Roma. Nessun ritratto ha fatto di più per fissare l'immagine che abbiamo di Goethe.

I due furono intimi per breve tempo. Goethe, sottraendosi ai suoi doveri ufficiali a Weimar, era sceso al Sud per quel viaggio in Italia che avrebbe trasformato la sua scrittura, e per più di un anno divisero un appartamento in Via del Corso, a Roma. Tischbein gli insegnò a disegnare e insieme raggiunsero Napoli. L'amicizia durò solo pochi mesi, perché i loro caratteri erano troppo diversi, e a Napoli ciascuno andò per la propria strada.

Tischbein apparteneva a un'ampia dinastia di pittori tedeschi, così numerosa che gli storici li numerano per distinguerli. Passò gli ultimi decenni come pittore di corte a Oldenburg, nel nord della Germania, sfornando mitologie e ritratti. Non portò mai del tutto a termine, a proprio gusto, la grande tela di Goethe, che pure oggi è appesa allo Städel Museum di Francoforte come l'immagine definitiva del poeta.

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Opere

1 opera