Johannes Moreelse

1634 · Repubblica delle Sette Province Unite · Barocco


La storia

Due volti sono appesi l'uno accanto all'altro al Centraal Museum di Utrecht, un uomo che ride e un uomo che piange. Sono Democrito ed Eraclito, i filosofi dell'antica Grecia che, si diceva, accoglievano le follie del mondo con il riso e con le lacrime, e sono le opere più note di un pittore morto giovane.

Johannes Moreelse era figlio di Paulus Moreelse, celebre ritrattista di Utrecht, e si formò dapprima nella bottega del padre. Intorno al 1627 andò a Roma, dove la cerchia dei pittori stranieri lo spinse verso la luce forte e le figure a mezzo busto dei seguaci di Caravaggio. Tornato a Utrecht dipinse filosofi, pastori e teste di carattere in quella maniera ombrosa.

Morì nella città natale nell'ottobre del 1634, durante un'epidemia di peste. Così pochi quadri potevano essere attribuiti con certezza alla sua mano che la sua esigua opera fu distinta da quella del padre e di altri solo negli anni Settanta del Novecento.

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Opere

2 opere