John Glover

1767–1849 · Regno di Gran Bretagna, Terra di Van Diemen · Romanticismo


La storia

Sul retro di una tela oggi al Louvre, un uomo anziano scrisse nell'ottobre del 1840 di aver visto più allegria e divertimento a una danza aborigena che in qualsiasi sala da ballo d'Inghilterra. Il pittore era John Glover, che allora aveva 73 anni, e il quadro mostra un corroboree, una cerimonia notturna di canti e danze, nella boscaglia della Terra di Van Diemen, la colonia britannica che oggi si chiama Tasmania.

Nato nel Leicestershire nel 1767, Glover era stato tra i fondatori della Società dei pittori ad acquerello di Londra ed era noto come il Claude inglese, dal pittore francese Claude Lorrain, per i suoi paesaggi dorati all'italiana. Nel 1831, a 64 anni, raggiunse tre dei suoi figli a Hobart e ottenne una concessione di terra ai piedi del monte Ben Lomond, dove costruì una fattoria che chiamò Patterdale.

Arrivò mentre si chiudeva la Guerra nera tra coloni e aborigeni della Tasmania. Uccisioni e malattie avevano lasciato in vita solo poche centinaia di aborigeni, e molti storici oggi chiamano quanto accaduto un genocidio. Nel gennaio del 1832 Glover disegnò un gruppo di persone di Big River e di Oyster Bay che il conciliatore del governo, George Augustus Robinson, aveva condotto a Hobart. Dieci giorni dopo furono imbarcati verso l'esilio sull'isola di Flinders, nello stretto di Bass. I suoi corroboree successivi, con danzatori in un paesaggio privo di coloni, nacquero da quegli schizzi e dalla memoria, quando sulle terre che dipingeva non restavano quasi più aborigeni.

Glover mandò questo quadro, insieme ad altri cinque, al re di Francia Luigi Filippo, al castello di Eu. Nel 1845 il re ne scelse due, registrati come curiosità e pagati con un fondo per i doni reali.

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Opere

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