
Joseph-Siffred Duplessis
1725–1802 · Francia · Neoclassicismo
La storia
Quando Benjamin Franklin giunse a Parigi nel 1776 per ottenere l'appoggio francese alla Rivoluzione americana, divenne una celebrità, e il ritratto che oggi tutti conoscono uscì da Joseph-Siffred Duplessis. Dipinse l'americano in una semplice giubba grigia, i capelli sciolti e senza parrucca, l'immagine di una virtù repubblicana senza fronzoli che i francesi trovarono irresistibile. Quel volto, affinato attraverso più versioni, è quello inciso sulla banconota statunitense da cento dollari.
Duplessis era ormai ritrattista ufficiale di Luigi XVI, avendo dipinto il re nel 1774, e il lavoro di corte lo aveva reso ricco. Mirava a una somiglianza chiara e sobria, sia il modello un monarca o il compositore Christoph Willibald Gluck, che colse nel 1775 alla tastiera, assorto, il capo voltato come in ascolto.
La Rivoluzione spazzò via la sua clientela regia e gran parte del suo patrimonio. Finì i suoi giorni come conservatore del museo di Versailles, a custodire i dipinti di una corte che non esisteva più.

