Julio González

Julio González

1876–1942 · Spagna · Arte astratta


La storia

Julio González crebbe in una famiglia barcellonese di fabbri, imparando a tagliare, battere e saldare il ferro nella bottega del padre prima ancora di pensarsi artista. Si trasferì a Parigi nel 1900, dipinse per anni senza troppa fortuna e solo passati i cinquanta trasformò quel vecchio mestiere in qualcosa di nuovo.

Verso il 1928 il suo vecchio amico barcellonese Pablo Picasso gli chiese aiuto per fare scultura in metallo saldato. Per qualche anno lavorarono fianco a fianco, e González insegnò al pittore a usare il cannello. Ne uscì qualcosa di davvero inedito nell'arte moderna: una scultura disegnata nello spazio con sottili aste e lamine di ferro, aperta e traforata là dove la scultura era sempre stata una massa piena, scolpita o fusa. Le sue donne in piedi, alcune intente a pettinarsi, sono quasi disegni sospesi nell'aria.

Nel 1937 González realizzò La Montserrat, una contadina che stringe a sé un bambino e una falce, il volto rivolto in alto. Era nel padiglione della Repubblica spagnola all'Esposizione universale di Parigi, nelle stesse sale della Guernica di Picasso, entrambe una risposta alla guerra che allora lacerava la Spagna. Morì vicino a Parigi nel 1942, sotto l'occupazione tedesca, quando il metallo scarseggiava e riusciva a stento a lavorare.

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Opere

1 opera