Karel Škréta

Karel Škréta

1610–1674 · Regno di Boemia · Barocco


La storia

A Roma, negli anni 1630, un giovane pittore venuto da Praga si unì alla Schildersbent, una chiassosa confraternita di artisti del Nord che si affibbiavano soprannomi e bevevano insieme. Si chiamava Karel Škréta e aveva fatto molta strada per arrivarci. Nato a Praga nel 1610 in una famiglia protestante, aveva lasciato il suo paese alla fine degli anni 1620, dopo che le forze cattoliche avevano schiacciato la rivolta boema e la sua famiglia aveva perso il proprio rango. Trascorse più di dieci anni all'estero, in Svizzera, Germania e soprattutto Italia, studiando Guido Reni e altri maestri.

Škréta tornò a Praga nel 1638, si convertì al cattolicesimo e intentò causa per recuperare i beni che la famiglia aveva perduto, accettando commissioni dai gesuiti, l'ordine cattolico che allora ricostruiva la fede della città. Divenne il primo pittore di Boemia, tenne una bottega assai attiva e guidò la corporazione dei pittori per un decennio.

Le sue pale d'altare e i suoi ritratti sobri e indagatori spiegano perché lo si ricordi come il fondatore della pittura barocca ceca. Uno dei più riprodotti è il suo ritratto dell'intagliatore di gemme Dionysio Miseroni con la famiglia, disposti tra le pietre tagliate e grezze della bottega imperiale che egli dirigeva.

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Opere

1 opera