Laurent de La Hyre
1606–1656 · Francia · Classicismo
La storia
Mentre gran parte dell'Europa del Seicento si dava al dramma barocco, ai corpi vorticosi e alle luci teatrali, un gruppo di pittori a Parigi, verso gli anni 1640, tirò nella direzione opposta, verso quadri calmi, chiari e ordinati. Quello stile prese il nome di atticismo parigino, dalla sobria eleganza dell'antica Atene, e Laurent de La Hyre ne fu una delle mani migliori.
Nato a Parigi nel 1606, costruiva scene quiete ed equilibrate, di luce morbida e colore freddo, più vicine nello spirito a un pomeriggio tranquillo che a una tempesta. Il suo progetto più noto è una serie delle Sette Arti Liberali, verso il 1649 e il 1650, ciascuna una serena figura femminile a mezzo busto che incarna una disciplina: la Grammatica che annaffia le sue piante, l'Astronomia con il suo globo, la Musica con i suoi strumenti.
Nel 1648 divenne uno dei dodici membri fondatori dell'Académie royale de peinture et de sculpture, l'istituzione che avrebbe plasmato l'arte ufficiale francese per il secolo e mezzo successivo. Morì nel 1656, a soli 50 anni, la sua fama presto oscurata dalla macchina più grandiosa dei pittori di corte di Luigi XIV, e fu in gran parte riscoperto nel Novecento.

