Lippo di Benivieni
Italia · Gotico
La storia
Della vita di Lippo di Benivieni, pittore attivo a Firenze negli anni intorno al 1300, non si sa quasi nulla. La traccia più antica che ne resta è un documento del 1296 che registra come egli prese a bottega un allievo, segno che a quella data era già affermato. Compare nei registri dell'Arte dei Medici e Speziali, la corporazione fiorentina cui appartenevano i pittori, tra il 1312 e il 1320.
Nessun dipinto superstite porta il suo nome. Il corpus che oggi gli si attribuisce è stato messo insieme dagli studiosi, anzitutto dallo storico dell'arte Richard Offner, che raggruppò le tavole in base a una stessa mano. Quel Lippo ricostruito fu contemporaneo di Giotto, il fiorentino che in quegli anni stava rifondando la pittura, eppure le sue figure guardano più all'arte senese, la maniera più morbida e decorativa dei seguaci di Duccio nella vicina Siena.
Poiché la sua opera si regge sull'attribuzione e non sulla firma, singole tavole entrano ed escono dal suo catalogo al mutare dei pareri degli studiosi.
