
Lippo Memmi
1356 · Repubblica di Siena · Proto-Rinascimento
La storia
Nel 1333 due pittori senesi firmarono insieme una stessa pala, e da allora gli studiosi discutono su chi fece cosa. I nomi sulla cornice originale sono Simone Martini, il pittore più celebre della città, e Lippo Memmi, suo cognato. Simone aveva sposato la sorella di Lippo, e i due condividevano una bottega.
L'opera è l'"Annunciazione con i santi Margherita e Ansano", oggi agli Uffizi di Firenze. Su un fondo d'oro, una Vergine trasalita si ritrae davanti a un angelo inginocchiato, in quella maniera ondeggiante ed elegante poi chiamata gotico internazionale. L'ipotesi corrente è che Simone dipinse la coppia centrale mentre Lippo eseguì i due santi laterali e i piccoli profeti nei tondi in alto, benché nessun documento lo provi.
Lippo lavorò anche per conto suo. Nel borgo di San Gimignano, celebre per le sue torri di pietra, dipinse una grande "Maestà", la Vergine in trono tra i santi, nel palazzo comunale, seguendo da vicino un modello fissato da Simone pochi anni prima. Quando intorno al 1336 Simone partì per la corte papale in esilio ad Avignone, in Francia, Lippo rimase a Siena e tenne in vita la bottega.
