
Louis-Jean-François Lagrenée
1725–1805 · Francia · Rococò
La storia
Intorno al 1760 un pittore di storia francese sui trentacinque anni fece le valigie per San Pietroburgo, chiamato a servire come pittore di corte di Elisabetta, l'imperatrice regnante di Russia, e a dirigere la sua giovane Accademia di Belle Arti. Si chiamava Louis-Jean-François Lagrenée, detto 'il vecchio' per distinguerlo dal fratello Jean-Jacques, anch'egli pittore.
L'incarico russo durò appena due anni, Elisabetta morì e l'accordo si sciolse, e Lagrenée tornò a una carriera parigina destinata a durare quattro decenni. Nel 1749 aveva vinto il Prix de Rome, la borsa statale che mandava i giovani artisti promettenti a studiare in Italia, e l'Italia gli rimase dentro: mitologie levigate e lucide e piccoli quadri da gabinetto con dèi e amanti, nel grazioso gusto rococò di metà secolo.
Dal 1781 diresse l'Accademia di Francia a Roma, la stessa scuola in cui si era formata la sua generazione, e in vecchiaia ricevette l'incarico onorario di conservatore dei dipinti del Louvre. Nel 1804 Napoleone lo fece cavaliere della Legion d'onore, e morì l'anno seguente, oltre gli ottant'anni.
