Louis-Léopold Boilly

Louis-Léopold Boilly

1761–1845 · Francia · Neoclassicismo, Pittura di genere


La storia

Nell'aprile del 1794, al culmine del Terrore, Louis-Léopold Boilly si trovò in serio pericolo. Un collega pittore aveva denunciato le sue piccole scene di genere, un po' licenziose, davanti a una società di artisti patrioti come un'offesa alla morale repubblicana, il tipo di accusa che poteva finire alla ghigliottina. Avvertito da un amico, Boilly improvvisò in gran fretta una grande tela patriottica, Il trionfo di Marat, in gloria del rivoluzionario assassinato, e la tenne bene in vista nello studio quando arrivarono gli ispettori. Il quadro lo salvò.

Quell'istinto nel leggere il momento attraversò tutta la sua lunga vita. Nato nel nord della Francia nel 1761, giunse a Parigi verso il 1787 e vi rimase sotto la monarchia, la Rivoluzione, l'impero di Napoleone e due re restaurati, dipingendo di continuo la gente della città. Produsse migliaia di piccoli ritratti precisi e scene di folla gremite di parigini comuni, per strada, a teatro, accalcati allo sportello di una carrozza.

Aveva anche il dono di ingannare l'occhio. Nel 1800 espose un dipinto che imitava un guazzabuglio di stampe e disegni sotto una lastra di vetro incrinato e lo intitolò semplicemente Un trompe-l'oeil. Era la prima volta che quell'espressione veniva legata al genere, e il nome è rimasto a tutta quella tradizione della pittura che finge di essere altro.

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Opere

3 opere