Margaretha Haverman
1693 · Repubblica delle Sette Province Unite · Barocco, Pittura del secolo d'oro
La storia
Nel 1722 l'Académie royale di Parigi, l'istituzione ufficiale dei pittori e scultori francesi, ammise una pittrice di fiori olandese di nome Margaretha Haverman. Nel giro di un anno ne fu esclusa, dopo l'accusa che il quadro presentato per l'ammissione fosse in realtà del suo maestro, Jan van Huysum, il principale pittore di fiori di Amsterdam. Di quell'accusa non resta alcuna prova concreta, e oggi gli storici tendono a leggerla come segno di quanto fosse difficile, per l'epoca, attribuire a una donna una pittura di quel livello.
Haverman fu battezzata a Breda nel 1693. Il padre, un ex capitano dell'esercito che dirigeva una scuola maschile ad Amsterdam, convinse Van Huysum a prenderla con sé, ed è l'unica allieva citata dal suo primo biografo. Si dice che Van Huysum se ne pentì quando i quadri di fiori di lei cominciarono a vendersi. Nel 1721 sposò l'architetto Jacques de Mondoteguy e si trasferì con lui a Parigi.
I suoi dipinti compaiono spesso nei vecchi inventari, ma oggi se ne conoscono solo due firmati. Uno è il Vaso di fiori del 1716, ora al Metropolitan Museum of Art di New York, l'altro si trova allo Statens Museum for Kunst, la galleria nazionale danese a Copenaghen. Non si sa quando sia morta, e l'ultima notizia su di lei risale al 1739.
