Marie-Éléonore Godefroid

Marie-Éléonore Godefroid

1778–1849 · Francia · Neoclassicismo, Romanticismo


La storia

A Versailles c'è un ritratto di Madame de Staël, la scrittrice che Napoleone aveva bandito da Parigi. Fu dipinto nel 1818, l'anno dopo la sua morte, per l'amica Madame Récamier, e ripete una composizione di François Gérard, il primo ritrattista di Francia. La mano che lo dipinse fu quella della Godefroid.

Era entrata nell'atelier di Gérard verso il 1805, e dal 1812 viveva in casa sua e mandava avanti la bottega. Il lavoro di quel genere si perde facilmente. Eseguiva repliche dei ritratti di lui, tra cui le effigi ufficiali di Luigi XVIII e di Carlo X che il governo ordinava per gli edifici pubblici, e una replica viaggia sotto il nome di chi ha inventato la composizione.

La sua carriera correva accanto a tutto questo. Era cresciuta dentro il Louvre, dove il padre Ferdinand-Joseph Godefroid aveva alloggio come restauratore dei quadri del re, e insegnò disegno e musica nel collegio femminile di Madame Campan finché nel 1795 se ne andò per dipingere a tempo pieno. Tra il 1800 e il 1847 espose 19 volte al Salon di Parigi e prese medaglie nel 1812 e nel 1824. A farle il nome fu un ritratto di gruppo dei tre figli del maresciallo Ney, esposto nel 1810. A 69 anni mandava ancora opere al Salon, e morì a Parigi due anni dopo.

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Opere

1 opera