Maestro di San Torpè

Italia · Gotico


La storia

Quando gli storici non riescono a dare un nome a una mano, lo prendono in prestito dall'opera, e di questo pittore pisano si sa soltanto che è il Maestro di San Torpè, dal nome di una tavola che dipinse per la chiesa di San Torpè, a Pisa. Torpè era un ufficiale romano decapitato sotto Nerone e poi assunto come patrono della città. Lo stesso nome del santo, portato a occidente dalla leggenda, è all'origine di quello della località di Saint-Tropez.

Lavorò intorno a Pisa negli anni a cavallo del 1300, nel gotico morbido e cortese che allora si diffondeva dalla vicina Siena, la maniera di Simone Martini, con figure slanciate, fondi d'oro e volti gentili. Circa due dozzine di tavole sono state raccolte sotto questo nome convenzionale perché rivelano la stessa mano, per lo più Madonne e santi per chiese toscane.

Di lui non resta altro, né un nome vero né un anno di nascita. A tenere insieme il gruppo è il dipinto di Pisa che gli ha dato l'etichetta.

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Opere

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