
Madonna col Bambino
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La storia
Non conosciamo il nome di questo pittore. Lo si chiama Maestro di San Torpè da un dipinto che un tempo fece per una chiesa di Pisa, opera che a sua volta non si è conservata, sicché l’uomo si identifica per un’assenza. Verso il 1320 dipinse questa Madonna come scomparto centrale di un più grande polittico, i cui laterali, con due santi, si trovano oggi in un museo di Pisa. Lavorava alla maniera di Duccio, il grande maestro senese i cui volti più dolci e più umani stavano mutando in quegli anni la pittura toscana. La posa segue un’antica formula bizantina in cui Maria presenta il Bambino e lo indica come la via. Si guardi ciò che fa il Bambino. Stringe il sottile velo sul capo della madre, un panno che stava per il sudario della sua sepoltura, e incrocia le gambe mostrando il tallone nudo di un piede, quel piede che, secondo la tradizione, calpesta il diavolo. L’oro alle loro spalle non è un cielo, ma il consueto fondo di un’immagine sacra di quegli anni, un campo di luce che indica il paradiso e non un luogo reale.