Maestro del Centauro di Vulci
Etruria
La storia
Lo scultore del Centauro di Vulci non ci ha lasciato il suo nome, e gli studiosi lo chiamano con quello della sua unica statua nota, il Maestro del Centauro. Lavorò intorno al 590-580 a.C. a Vulci, città etrusca vicina alla costa a nord di Roma, e scolpiva il nenfro, un tufo vulcanico grigio delle colline del luogo.
La scultura in questa pietra tenera era una delle caratteristiche di Vulci. Gran parte delle opere giunte fino a noi era destinata alle tombe, dove animali feroci ed esseri fantastici venivano collocati nei corridoi d'accesso o ai lati delle porte delle camere sepolcrali, come guardiani sulla soglia dell'oltretomba. Il Maestro del Centauro lavorava dentro questa tradizione. Il Museo di Villa Giulia a Roma, che conserva il suo centauro, lo descrive come abile nel lavorare la pietra locale e aggiornato sull'arte greca del suo tempo. Il colore che un tempo copriva la sua opera è andato perduto del tutto.
