Maestro della Maddalena Mansi

Paesi Bassi · Pittura fiamminga primitiva


La storia

Questo pittore lo dobbiamo a una sola tavola e allo studioso che colse una costante in più dipinti. Nel 1915 Max Friedländer, il grande catalogatore della pittura fiamminga antica, riunì un piccolo gruppo di opere sotto un'unica mano anonima e lo chiamò il Maestro della Maddalena Mansi. Il nome viene da un dipinto di Maria Maddalena che era appartenuto al marchese Mansi di Lucca, in Italia, e che a lungo passò per opera di Quentin Massys, il primo pittore di Anversa. Oggi si trova a Berlino.

Quella vecchia attribuzione errata rimanda a qualcosa di reale. Il Maestro lavorò ad Anversa nel primo quarto del Cinquecento, e i suoi volti morbidi e il fitto dettaglio del mondo mercantile sono così vicini a Massys che con ogni probabilità si formò nella sua bottega. Una proposta lo identifica con Willem Meulenbroec, registrato nel 1501 come allievo di Massys, ma resta una congettura.

Le sue opere superstiti sono per lo più devozionali, tavole della Madonna col Bambino, sacre famiglie, la Maddalena stessa, quel genere di dipinti di media misura che Anversa produceva a centinaia per acquirenti di tutta Europa.

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Opere

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