Maestro dell'arca di Mastino II

Signoria di Verona · Gotico italiano


La storia

Nessuno ha firmato i due grandi cavalieri di pietra dei signori scaligeri, e così lo scultore che li scolpì è noto soltanto con un nome di convenzione. Viene dall'arca di Mastino II della Scala, uno dei monumenti funebri della famiglia accanto alla chiesa di Santa Maria Antica, a Verona. Il Museo di Castelvecchio gli assegna entrambe le statue equestri, quella di Cangrande e quella di Mastino, e il suo stesso percorso di visita aggiunge che altre parti di quelle arche sono della stessa mano.

Alcuni studiosi hanno cercato di dargli un nome vero. Nel 1971 lo storico dell'arte veronese Gian Lorenzo Mellini propose Giovanni di Rigino, notaio che lavorava anche come maestro lapicida. Il problema sta nelle prove. Le sole opere firmate di Giovanni sono una statua di san Procolo, nell'omonima chiesa veronese, con la data 1392, e un capitello molto rovinato, entrambe di alcuni decenni più tarde dei cavalieri scaligeri. Lo storico Ettore Napione, che ha studiato a fondo le arche, si è espresso contro questa identificazione, e il museo mantiene il nome anonimo.

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Opere

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