Maurice Quentin de La Tour

Maurice Quentin de La Tour

1704–1788 · Regno di Francia · Rococò


La storia

Maurice Quentin de La Tour lavorò quasi esclusivamente a pastello, una tecnica di solito considerata da rapido schizzo, e ne fece la ritrattistica più viva dell'Illuminismo francese. Coglieva i suoi modelli a metà di un'espressione, sul punto di sorridere o di dire qualcosa, così che un volto disegnato a gesso sembra aver appena parlato. Ritrasse gli scrittori Voltaire e Rousseau, il re Luigi XV e, soprattutto, l'amante del re, Madame de Pompadour, raffigurata seduta tra musica e libri, un pastello a figura intera di ambizione abbagliante oggi al Louvre.

Era celebre tanto per il carattere quanto per l'opera: vanitoso, dalla lingua tagliente e noto per far attendere i suoi clienti illustri e per farli posare esattamente come voleva lui. Tenne per sé molti dei suoi studi più belli, piccole teste preparatorie dal vero, spesso più vivaci dei ritratti finiti.

In tarda età divenne mentalmente instabile e tornò nella sua città natale, Saint-Quentin, nel nord della Francia, dove spese il patrimonio in opere di carità, premi per i giovani artisti e aiuti ai poveri. Morì lì nel 1788, l'anno prima della Rivoluzione, e lasciò alla città la grande raccolta dei propri pastelli che ancora oggi costituisce il cuore del suo museo.

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Opere

1 opera