
Melchior Broederlam
1355–1410 · Paesi Bassi meridionali · Primitivi fiamminghi
La storia
Quasi tutto ciò che fece Melchior Broederlam è perduto, e il suo nome sopravvive grazie a una sola opera: gli sportelli dipinti di un polittico oggi conservato a Digione, nella Francia orientale. Veniva da Ypres, nelle Fiandre, e intorno al 1391 era pittore di corte di Filippo l'Ardito, duca di Borgogna, uno degli uomini più ricchi d'Europa, un incarico che lo rese anche valet de chambre, un servitore vicino alla persona del duca.
Filippo stava facendo costruire una certosa a Champmol, appena fuori Digione, come luogo di sepoltura della sua famiglia. Per essa Broederlam prese un polittico intagliato e dorato dello scultore Jacques de Baerze e ne dipinse i due sportelli esterni, lavorando dal 1394 al 1399 circa. Vi sono raffigurate quattro scene della vita della Vergine Maria e del bambino Gesù, l'Annunciazione e la Visitazione da un lato, la Presentazione al tempio e la Fuga in Egitto dall'altro, il tutto su fondi d'oro, un'architettura delicata e i primi accenni di un paesaggio reale.
Gli storici lo considerano il pittore più importante dei Paesi Bassi nella generazione immediatamente precedente a Jan van Eyck, la cui tecnica a olio avrebbe presto cambiato ogni cosa. L'ultima notizia di Broederlam in vita risale al 1409.
