Pittore di Nazzano
Agro Falisco
La storia
Il Pittore di Nazzano prende il nome moderno da Nazzano, un piccolo centro sul Tevere a nord di Roma. Lavorò intorno alla metà del IV secolo a.C. a Falerii, il centro principale dei Falisci, un popolo stanziato tra gli Etruschi e Roma che parlava una lingua strettamente imparentata con il latino.
La sua mano è tra le più facili da riconoscere nella ceramica falisca a figure rosse. Il modo in cui disegna le figure e i panneggi ricorda i pittori ateniesi del primo IV secolo, come il Pittore di Meleagro, tanto che alcuni studiosi si sono chiesti se non fosse un greco venuto da Atene. Sono suoi un cratere a volute con Atena e Poseidone al Louvre e un cratere a calice del Museum of Fine Arts di Boston, in cui il re Telefo, ferito, tiene il piccolo Oreste presso un altare davanti ad Agamennone, una scena collegata a una tragedia perduta di Euripide.
