Cratere a calice con la presa di Troia

Cratere a calice con la presa di Troia


Dettagli

Tecnica
ceramica, figure rosse falische, cratere a calice
Tipo
vaso

La storia

Nel 357 a.C. Roma dichiarò guerra ai Falisci, che avevano combattuto al fianco della città etrusca di Tarquinia e si rifiutavano di consegnare i disertori romani rifugiati a Falerii. Seguirono anni di scorrerie e battaglie. Questo cratere fu dipinto a Falerii in quegli stessi decenni centrali del IV secolo a.C., e il suo lato principale mostra una città che cade, la presa di Troia, la notte in cui i Greci la conquistarono dopo dieci anni di guerra.

Il soggetto veniva dal repertorio dei pittori ateniesi, che le botteghe falische seguivano da vicino, e nulla sul vaso richiama le vicende di casa. Sull'altro lato un dio con un ramo di alloro, Dioniso o forse Apollo, sta accanto a una donna con una cista, una menade o Arianna. Alto 57 centimetri, è un grande vaso per mescolare vino e acqua durante il banchetto. Fu trovato a Falerii, nella tomba 21 della necropoli di Celle.

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