
Nicolas Froment
1430–1484 · Regno di Francia · Scuola di Avignone
La storia
Gli Uffizi possiedono un trittico con la resurrezione di Lazzaro, firmato e datato 1461 da un pittore francese di nome Nicolas Froment. È la sua opera più antica che possiamo nominare, e fu realizzata lontano dall'Italia. Froment dipingeva alla maniera fiamminga che allora si diffondeva in Europa, lavorando a olio con il realismo acuto e il dettaglio affollato dei maestri dei Paesi Bassi.
Lo eseguì per Francesco Coppini, un vescovo di Prato che in quegli anni fungeva da legato pontificio nelle Fiandre e in Inghilterra. Quando il trittico è chiuso, gli sportelli esterni mostrano lo stesso Coppini inginocchiato in preghiera davanti alla Vergine. Il dipinto passò poi ai Medici e fu donato a un convento francescano sulle colline toscane, ed è così che un retablo francese finì a Firenze. Giunse agli Uffizi nel 1841.
Più tardi Froment divenne pittore di corte di Renato d'Angiò, il re amante dell'arte che governava la Provenza, e intorno al 1476 dipinse il trittico del Roveto Ardente ancora custodito nella cattedrale di Aix-en-Provence.

