Pedro Fernández de Murcia

Corona di Castiglia · Rinascimento maturo


La storia

Per decenni questo pittore è esistito solo come soprannome. Gli storici dell'arte avevano raccolto un gruppo di pale d'altare da Napoli, Roma e Lombardia dipinte con un'intensità strana, a tratti vicine a Bramantino, il pittore e architetto milanese, e ne avevano chiamato l'autore ignoto Pseudo Bramantino, il falso Bramantino. Solo più tardi lo si è fatto coincidere con un uomo degli archivi, un pittore spagnolo registrato in Italia come Pietro Ispano e in Catalogna come Pedro Fernández.

Sembra che fosse nato a Murcia, nel sud-est della Spagna, verso il 1480, e che avesse formato il suo stile a Milano intorno al 1500, dove conobbe l'opera di Bramantino e dei seguaci di Leonardo da Vinci. È documentato per la prima volta a Napoli nel 1510, con una pala per il convento di San Gregorio Armeno, e passò per Roma, dove vide le opere nuove di Raffaello e di Michelangelo. Nel 1517 e nel 1518 era di nuovo in Lombardia, al lavoro su una pala per la chiesa di Bressanoro, vicino a Cremona.

Nel novembre 1519 firmò a Girona, in Catalogna, un contratto per il retablo di Sant'Elena nella cattedrale, insieme a un pittore del luogo, Antonio Norri. Fu montato nel 1521, e dopo di allora i documenti ne perdono le tracce.

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Opere

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