Pelagio Palagi

Pelagio Palagi

1775–1860 · Stato Pontificio, Regno di Sardegna · Neoclassicismo, Romanticismo


La storia

Chi attraversa il Palazzo Reale di Torino, o il castello di Racconigi a sud della città, vede nelle sale di re Carlo Alberto moltissime cose disegnate da un solo uomo, fino ai pavimenti, ai mobili e ai camini. Pelagio Palagi era pittore di formazione, e nel 1832 il re lo chiamò in Piemonte per rinnovare le residenze sabaude. A Racconigi creò il Gabinetto etrusco, lo studio del re, arredato in uno stile ispirato all'antichità etrusca. A Torino disegnò la grande cancellata di ferro davanti al Palazzo Reale, realizzata tra il 1835 e il 1842 con due statue di cavalieri, i gemelli Castore e Polluce.

Era nato a Bologna nel 1775 e lì si era formato, poi aveva trascorso nove anni a Roma, dove dipinse per il palazzo del Quirinale negli anni del dominio napoleonico. Nel 1815 si trasferì a Milano, aprì una scuola privata in concorrenza con l'Accademia di Brera e divenne un ritrattista ricercato dalla nobiltà lombarda, e dallo stesso imperatore d'Austria.

Palagi collezionò antichità per tutta la vita. Quando morì a Torino nel 1860 lasciò le sue raccolte alla natia Bologna, e i suoi pezzi egizi sono il nucleo della sezione egizia del museo archeologico della città.

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Opere

1 opera