
Ritratto del conte Luigi Archinto
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La storia
Nel 1817 Pelagio Palagi era a Milano da appena due anni, arrivato da Roma quando la città era tornata da poco sotto l'Austria, e in quell'anno dipinse l'imperatore Francesco I, il nobile Francesco Arese Lucini nel suo studio e questo esponente degli Archinto, una delle più antiche casate della nobiltà lombarda. Il personaggio è il conte Luigi Archinto, allora più che settantenne e capo della famiglia, e così lo registra la Fondazione De Fornaris di Torino, proprietaria della tela. Il catalogo della galleria lo chiama invece Carlo, il nome del cugino che lo aveva preceduto alla guida della casata e che nel 1817 era morto da più di dieci anni. La scheda della fondazione sottolinea la sontuosità degli abiti e l'eleganza dell'ambiente, scelti per dire la potenza di quell'antica famiglia lombarda.