Perino del Vaga

Perino del Vaga

1501–1547 · Repubblica di Firenze · Manierismo, Tardo Rinascimento


La storia

Quando le truppe imperiali misero a sacco Roma nel 1527, saccheggiando la città per mesi, uno degli artisti che fuggirono fu Perino del Vaga. Eppure aveva ogni ragione per restare. Nato Piero Buonaccorsi a Firenze nel 1501, si era formato a Roma sotto Raffaello in persona, aveva lavorato ai grandi cicli di affreschi in Vaticano e, appena venticinquenne, era tra i decoratori più ammirati della città.

Il sacco pose fine a tutto questo. Perino raggiunse Genova, la repubblica marinara, dove l'ammiraglio e principe Andrea Doria, allora l'uomo più potente della città, lo prese come artista di corte. Per quasi dieci anni ricoprì il Palazzo Doria di affreschi mitologici e stucchi, portando a Genova lo stile elegante e all'antica che aveva appreso nella bottega di Raffaello.

Entro il 1537 Roma si era ripresa abbastanza da richiamarlo, ed egli divenne il primo artista di papa Paolo III, la stessa carica che Raffaello aveva ricoperto decenni prima per un altro papa. Guidava una grande bottega e si affaticava senza risparmio, decorando gli appartamenti papali in Castel Sant'Angelo. Morì a Roma nel 1547, a 46 anni, si dice sfinito dal troppo lavoro e dai debiti che continuava a contrarre.

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Opere

2 opere