
Pier Leone Ghezzi
1674–1755 · Stato Pontificio · Rococò, Caricatura, Pittura di storia
La storia
Pier Leone Ghezzi aveva uno dei migliori impieghi cui un pittore potesse aspirare nella Roma del primo Settecento. Era Pittore della Camera Apostolica, pittore ufficiale della casa pontificia, protetto da papa Clemente XI, e suo padrino di battesimo era stato Carlo Maratta, il maggiore pittore romano della generazione precedente. Forniva le pale d'altare e gli affreschi decorativi che una simile carica richiedeva.
Lo si ricorda per ciò che faceva a margine. Con pochi tratti rapidi di penna Ghezzi ritraeva le persone attorno a sé con i lineamenti lievemente esagerati, e lo fece migliaia di volte. Posarono per questi schizzi cardinali e aristocratici, e così pure musicisti, artigiani, impiegati e i turisti britannici di passaggio a Roma per il Grand Tour. Gli storici lo chiamano spesso il primo caricaturista di professione, l'uomo che trasformò uno scherzo privato in un mestiere costante.
Sono quegli album di disegni a far sopravvivere oggi il suo nome, più delle tele ufficiali. Ghezzi lavorò a Roma tutta la vita e vi morì nel 1755, oltre gli 80 anni.