Pietro Antonio Novelli
1729–1804 · Italia · Rococò, Scuola veneziana
La storia
La Venezia del Settecento era una delle grandi città della stampa in Europa, e Pietro Antonio Novelli divenne l'artista a cui i suoi editori si rivolgevano. Formatosi nella bottega di Giambattista Pittoni, importante decoratore veneziano, dipinse pale e affreschi in tutta l'Italia settentrionale, ma il suo segno più duraturo è sulla carta. Nel 1760 disegnò le illustrazioni per una grande edizione della Gerusalemme Liberata del Tasso, il poema cinquecentesco sulla prima crociata, e poco dopo le tavole per le commedie raccolte di Carlo Goldoni, il commediografo che in quegli anni rifondava il teatro italiano.
La sua fama arrivò ben oltre la laguna. Caterina la Grande, imperatrice di Russia, fu tra i committenti che gli ordinarono opere, e verso il 1779 si trasferì a Roma, dove restò più di 20 anni prima di tornare a Venezia.
Vi morì nel 1804, alla fine della lunga vita della Repubblica come Stato indipendente. Il racconto della propria carriera, scritto negli ultimi anni, fu pubblicato 30 anni dopo la sua morte, nel 1834.
