Pietro Bellotti

1725 · Repubblica di Venezia · Vedutismo, Rococò


La storia

A 16 anni Pietro Bellotti pagò al fratello maggiore 120 ducati per farsi insegnare a dipingere vedute. Il fratello era Bernardo Bellotto, che aveva imparato il mestiere dallo zio di entrambi, Antonio Canal, il celebre Canaletto. Pietro rimase in quella bottega circa un anno, poi se ne andò, e passò quasi tutto il resto della vita in viaggio.

Nel 1746 era già a Genova. In seguito i documenti lo trovano a Nantes, Parigi, Besançon e Lille, con un periodo in Inghilterra, e sistemò la famiglia a Tolosa, dove prese parte all'accademia reale della città. Come il fratello, portò il soprannome di famiglia all'estero e firmò alcuni quadri «Bellotti dit Canaletti», Bellotti detto Canaletto. Buona parte della sua opera sono capricci, vedute inventate in cui rovine, obelischi e sepolcri di luoghi diversi stanno insieme sullo stesso terreno.

Morì in Francia, probabilmente intorno al 1805. Nel dicembre 2013 Ca' Rezzonico, il museo veneziano del Settecento, gli dedicò una mostra intitolata Un altro Canaletto.

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Opere

1 opera