
Salomon van Ruysdael
1670 · Repubblica delle Province Unite · Età dell'oro olandese, Pittura di paesaggio
La storia
Intorno al 1630 un gruppo di pittori nella città olandese di Haarlem cominciò a fare qualcosa di sommesso e radicale. Tolsero il colore al paesaggio: al posto dei panorami luminosi e affollati allora di moda scelsero morbidi bruni, grigi e verdi, lasciando che un cielo immenso e il suo tempo reggessero tutto il quadro. Salomon van Ruysdael fu uno dei due uomini che, insieme a Jan van Goyen, guidarono questa svolta verso quello che oggi chiamiamo paesaggio tonale.
Trascorse quasi tutta la vita a Haarlem, entrò nella gilda dei pittori nel 1623 e nel 1648 ne era a capo. Anno dopo anno tornava a un motivo su tutti: un fiume o un estuario dalle acque lente, un traghetto in transito, un gruppo di grandi alberi piegati da una sponda e nubi ammassate fino in cima alla tavola. La sua più antica scena fluviale datata è del 1626, e continuava a rifinire la stessa veduta decenni dopo, con un colore sempre più audace dopo il 1645 circa.
Il cognome merita di essere districato. Salomon istruì il nipote Jacob, che divenne il paesaggista olandese più ammirato del secolo e che scrisse il cognome comune come Ruisdael, mentre Salomon lo mantenne come Ruysdael. Ad accrescere la confusione, anche il figlio di Salomon fu un pittore di paesaggi di nome Jacob.
Opere
6 opere
Veduta di Deventer da nord-ovestSalomon van Ruysdael, 1657
Veduta fluviale con un uomo a caccia di anatreSalomon van Ruysdael, 1648
Veduta fluviale con chiesa e traghettoSalomon van Ruysdael, 1649
Veduta di Beverwijk dal WijkermeerSalomon van Ruysdael, 1661
Veduta di barche a vela su un lagoSalomon van Ruysdael, 1650
Paesaggio invernale presso ArnhemSalomon van Ruysdael, 1653