
Utagawa Hiroshige
1797–1858 · Giappone · Scuola Utagawa
La storia
Nel 1832 Hiroshige si unì a un corteo ufficiale che percorreva il Tokaido, la strada che collegava Edo, la capitale dello shogun, con Kyoto, la capitale imperiale: quasi 480 chilometri tra stazioni di posta e passi di montagna. Lungo il tragitto abbozzò le tappe, e la serie di stampe silografiche nata da quel viaggio, Le cinquantatré stazioni del Tokaido, vendette in numeri mai raggiunti prima da una serie ukiyo-e, cogliendo pioggia, neve e viaggiatori a ogni sosta con una precisione che il genere non aveva mai tentato.
Hiroshige si era formato sotto il maestro di stampe Toyohiro fin da quando, rimasto orfano verso i 12 anni, aveva seguito le orme del padre nel modesto incarico di guardia antincendio, prima di abbandonarlo per la pittura. Continuò a produrre serie paesaggistiche per tutto il resto della carriera, la più celebre delle quali, tarda nella vita, fu Cento vedute famose di Edo.
Quelle stampe attraversarono poi un oceano e trasformarono la pittura europea. Vincent van Gogh le collezionò a Parigi, ne copiò a olio almeno due delle vedute di Edo, e scrisse che la propria arte era fondata sull'arte giapponese. Hiroshige non lo seppe mai: morì a Edo nel 1858, durante un'epidemia di colera che quell'anno uccise decine di migliaia di persone nella città.

