Vincenzo Giacomelli
1814–1890 · Italia · Romanticismo
La storia
Vincenzo Giacomelli si formò all'Accademia di Belle Arti di Venezia e vi debuttò in pubblico alla fine degli anni Trenta dell'Ottocento. Un'opera giovanile, oggi alle Gallerie dell'Accademia, mostra l'eroe greco Diomede in fuga da Troia con il Palladio, la statua sacra la cui perdita, si diceva, condannava la città. È un brano di puro racconto classico, il genere di soggetto che l'Accademia ancora apprezzava.
Il suo secolo lo trascinò presto altrove. Nel 1848, quando Venezia insorse contro il dominio austriaco e proclamò un'effimera repubblica, Giacomelli servì come ufficiale nella sua Guardia Nazionale durante la difesa della città. Passò poi a dipingere soggetti risorgimentali, tra cui scene di Daniele Manin, l'avvocato che guidò quella rivolta veneziana.
Trascorse anche anni a Torino come pittore di Casa Savoia, e più tardi sperimentò la stampa di fotografie su tela. Morì a Venezia nel 1890.
