
Willem van Haecht
1593–1637 · Paesi Bassi asburgici · Pittura barocca
La storia
Nel 1628 Willem van Haecht divenne custode di una delle grandi collezioni private d'arte di Anversa, quella del mercante di spezie Cornelis van der Geest. Nello stesso anno la dipinse. La sua Galleria di Cornelis van der Geest, oggi alla Casa di Rubens di Anversa, mostra la sala del collezionista fitta di quadri e piena di visitatori, tra cui l'arciduca Alberto e l'arciduchessa Isabella, sovrani dei Paesi Bassi meridionali, che avevano visitato la raccolta nel 1615.
I quadri di stanze piene di dipinti riconoscibili erano una specialità di Anversa, e van Haecht veniva dal cuore di quel mondo. Suo padre, il paesaggista Tobias Verhaecht, era stato uno dei primi maestri del giovane Rubens. Willem lavorò a Parigi dal 1615 al 1619, trascorse poi circa sette anni in Italia e nel 1626 divenne maestro nella gilda dei pittori di Anversa.
Il Mauritshuis dell'Aia conserva il suo Apelle che ritrae Campaspe, del 1630 circa. Il soggetto è un racconto antico in cui Alessandro Magno dona la sua amante Campaspe al pittore Apelle, che se n'era innamorato mentre la ritraeva. Van Haecht ambienta la scena in una galleria di quadri fiamminga, e molte opere sulle sue pareti sono ancora identificabili, tra cui la Battaglia delle Amazzoni di Rubens, una scena giovanile con Sansone di Antoon van Dyck e una natura morta di caccia di Frans Snyders. Van Haecht morì nel 1637, prima dei cinquant'anni.
