Władysław Ślewiński

Władysław Ślewiński

1856–1918 · Polonia del Congresso · Scuola di Pont-Aven


La storia

Un proprietario terriero polacco che aveva mandato in rovina le tenute ereditate fuggì a Parigi nel 1888 per sfuggire agli esattori delle tasse, e lì, ormai sui trent'anni, decise di farsi pittore. Si chiamava Władysław Ślewiński, e nel giro di un anno strinse amicizia con Paul Gauguin, il pittore francese che allora radunava attorno a sé artisti più giovani.

Ślewiński seguì quel gruppo nei villaggi di pescatori di Pont-Aven e Le Pouldu, sulla costa della Bretagna, nel nord-ovest della Francia, dove Gauguin e i suoi amici appiattivano i quadri in forme decise e campiture piatte di colore, una maniera che chiamavano sintetismo. Ślewiński ne raccolse la lezione e ne fece qualcosa di più quieto, nature morte, donne bretoni e la luce grigia della costa, una versione personale dello stile che la storia dell'arte polacca colloca nella Giovane Polonia, il movimento che rinnovò l'arte del paese intorno al 1900.

Tornò in patria per qualche anno dopo il 1905 e diresse perfino una scuola di pittura a Varsavia, poi rientrò per sempre in Bretagna, in una casa che chiamava il suo castello, a Doëlan. Morì a Parigi all'inizio del 1918, dopo aver passato quasi 30 anni a dipingere la stessa costa bretone.

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Opere

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