
Wolfgang Heimbach
1615–1678 · Sacro Romano Impero · Barocco
La storia
Nel 1928 il critico Roberto Longhi scoprì un monogramma su una piccola tela a lume di candela della Galleria Borghese, e con esso restituì due dipinti a un pittore a cui nessuno li aveva mai collegati. L'inventario Borghese del 1833 li aveva assegnati a Gerrit van Honthorst, il pittore olandese specialista di scene notturne. Erano invece di Wolfgang Heimbach, un pittore tedesco sordomuto.
Heimbach veniva da Ovelgönne, vicino a Oldenburg, nella Germania settentrionale, dove il padre era al servizio del signore locale, il conte Anton Günther, e imparò a leggere e scrivere in diverse lingue. Studiò nei Paesi Bassi e trascorse circa 12 anni in Italia, dipingendo per famiglie nobili tra cui i Pamphilj e i Medici. Dal 1653 fu pittore di corte del re Federico III di Danimarca a Copenaghen, e nel grande dipinto dell'omaggio a Federico del 1660 ritrasse sé stesso in primo piano, mentre agita il cappello.
La coppia Borghese fu acquistata dal principe Marcantonio IV Borghese nel 1783 per 70 scudi. Nell'Uomo con la candela una figura avanza riparando la fiamma con una mano, mentre nella stanza attigua due uomini siedono presso il fuoco, e uno di loro fuma una lunga pipa.
