Bottega di Jacopo di Cione
Repubblica di Firenze · Gotico italiano, Scuola fiorentina
La storia
Nella Firenze del Trecento un pittore lavorava di rado da solo. Jacopo di Cione, fratello minore del pittore Orcagna, guidò dalla fine degli anni Sessanta del secolo una bottega molto attiva, e buona parte di ciò che ne usciva era dipinto da aiuti sui suoi disegni e alla sua maniera. Quando un museo scrive «bottega di Jacopo di Cione», indica una tavola nata in quella bottega da una mano di cui non conosciamo il nome.
I documenti mostrano come il lavoro si divideva. Per la grande Incoronazione della Vergine che i magistrati della Zecca fiorentina ordinarono nel 1372, oggi alla Galleria dell'Accademia, Jacopo fu l'autore principale, e risultano altri due pittori, Niccolò di Tommaso e Simone di Lapo, che lo aiutarono a terminarla.
L'Accademia assegna alla bottega una seconda tavola, con tre episodi dell'infanzia di Cristo, dipinta fra il 1375 e il 1385 circa per la chiesa di San Giovanni Evangelista a Boldrone, appena a nord di Firenze.
