Bottega di Joos van Cleve
Paesi Bassi asburgici · Rinascimento nordico
La storia
L'imperatore Massimiliano I era morto da una decina d'anni quando questo ritratto fu dipinto ad Anversa, intorno al 1530. Indossa una veste di broccato d'oro foderata di pelliccia e il collare del Toson d'oro, l'ordine cavalleresco borgognone che aveva ricevuto nel 1478, e tiene in mano dei garofani. Suo nipote Carlo V era allora imperatore e governava i Paesi Bassi, dove il quadro fu dipinto.
Il Rijksmuseum lo assegna alla bottega di Joos van Cleve perché ripete una composizione nota in più versioni. Il museo considera autografa una tavola non datata di Vienna e ritiene la propria versione e una di Parigi copie dei suoi aiuti. Le versioni differiscono per ciò che l'imperatore tiene in mano, garofani, un rotolo o un anello. Quando la tavola passò da Christie's a Londra nel 1868 fu venduta come un Holbein.
La stessa dicitura vale per un altro dipinto del catalogo, una Madonna che allatta il Bambino nel castello del Wawel a Cracovia. Il catalogo del castello la data al secondo decennio del Cinquecento e la assegna anch'esso alla bottega.
