Bottega di Lorenzo Monaco
Repubblica di Firenze · Gotico tardivo
La storia
Questa voce non è una persona. Indica la formula «bottega di Lorenzo Monaco», che un museo usa quando una tavola segue i disegni e la maniera del monaco pittore fiorentino, mentre la pittura vera e propria è ritenuta in gran parte opera degli aiuti che lavoravano con lui.
Nella Firenze intorno al 1400 un pittore affermato raramente lavorava da solo. Il maestro fissava la composizione e spesso dipingeva di persona le teste, mentre gli aiuti stendevano la foglia d'oro, macinavano i colori e portavano avanti interi brani. La maniera tardogotica di Lorenzo, con i lunghi panneggi ricurvi e il colore limpido sull'oro, era richiesta di continuo, soprattutto per tavole devozionali che le famiglie tenevano in casa per la preghiera. Distinguere il suo pennello da quello degli aiuti si fa tavola per tavola, in base alla qualità del disegno e del modellato, e gli studiosi hanno spostato dipinti da una parte e dall'altra di quel confine. Una tavola registrata sotto questa voce è ritenuta uscita dalla sua bottega e fedele ai suoi disegni, senza essergli assegnata direttamente.
